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Agenda elettorale


Gli appuntamenti pubblici di Gianni Vattimo sono consultabili alla pagina http://www.giannivattimo.it/agenda/nuova.html

Commenti dei quotidiani La Stampa e La Repubblica alle recenti iniziative elettorali di Gianni Vattimo:

Il filosofo Gianni Vattimo inaugura la sede a San Salvario
Nuova sede elettorale del Professor Gianni Vattimo nel cuore di San Salvario, in Via Saluzzo 45. "Dopo il voto - spiega il filosofo, in lizza con i Comunisti Italiani di Oliviero Diliberto e Armando Cossutta - se sarò riconfermato a Strasburgo, questi uffici diverranno un punto di riferimento stabile con i cittadini. Sarà anche un circolo di incontro per il PdCI, ossia per il partito che ho scelto e che mi ha candidato per l'europarlamento, dopo la mia uscita dai Democratici di sinistra".
Da La Stampa - Torino, 8 giugno 2004

Il karaoke elettorale del filosofo
(di Giuseppe Sangiorgio, La Stampa, Torino, 24 maggio 2004)

Il professor Gianni Vattimo, impegnato nel "Karaoke politico". L'iniziativa elettorale del filosofo in corsa per l'Europa nella lista dei Comunisti italiani ha - sono sue parole - la finalità di "far ricordare le canzoni della tradizione socialista e partigiana ai giovani". Così ieri al circolo Arci di via Biglieri con il titolo "ComuniCanzone elettorale" e con Fausto Amodei sono risuonate musiche come "Bandiera rossa" e "Bella ciao", seguite da "comunicazioni" contro la guerra, per l'Europa come la vorrebbero a sinistra. Con slogan del tipo: "Il comunismo reale e morto, viva il comunismo ideale". Oppure: "Stiamo con Prodi, ma non in Triciclo". Racconta Vattimo: "Sto cercando di fare evento, perché, vista la distribuzione del potere televisivo, tutto in mano delle destre, si deve far propaganda politica casa per casa, ma anche davanti alle chiese. Stamane (ieri per chi legge, ndr), per esempio, ero di fronte alla Consolata con un messaggio preciso: "Votate da cristiani, contro la guerra". Alcuni, visto il simbolo del Pdci, hanno rfiutato il volantino, ma altri, più numerosi, hanno aperto un mini-dibattito, che a me è parso molto costruttivo". Secondo il professore-candidato per Strasburgo, le campagne elettorali sono uno dei momenti "felici" della politica, perché consentono di incontrare la gente: "Un'Italia genuina, che vuole il confronto, il dibattito serio, dimostrando di essere molto meno alla deriva di quanto si dice e si descrive". Sul fronte opposto, in casa Udc, propaganda elettorale con pullman parcheggiato in piazza Carlo Alberto e tapezzato da grandi manifesti del segretario Marco Follini, dei candidati per l'Europa, Deodato Scanderebech e Vito Bonsignore, dell'aspirante al vertice della Provincia per il centro-destra, Franco Maria Botta, e del capogruppo in Regione, Antonello Angeleri, candidato pure lui ad un seggio per Palazzo Cisterna.

Il secondo incontro di "ComuniCanzone elettorale" si è tenuto al Soundtown, in Via Berthollet 25, Torino, il 2 giugno alle ore 22.

Arrivano i big e Vattimo va alla Consolata
(di Paolo Griseri, La Repubblica, Torino, 24 maggio 2004)

Tra le iniziative elettorali di ieri c'è da segnalare il volantinaggio di Gianni Vattimo, candidato per i Comunisti Italiani alle europee, di fronte al Santuario della Consolata. Vattimo ha distribuito un volantino dal titolo: "Votare da cristiani" in cui invitava i torinesi a "escludere dalla propria scelta di voto tutti coloro che sostengono la guerra preventiva e in genere l'inevitabilità della guerra per la storia umana".

Il testo del documento distribuito da Gianni Vattimo alla Consolata
Votare da cristiani

Votare da cristiani. Escludendo dalla propria scelta tutti coloro che sostengono la "guerra preventiva" e in genere l'inevitabilità della guerra per la storia umana. Si può esser fedeli al comandamento della carità quando, in nome della "civiltà occidentale" si bombarda, si invade, si tortura? Si può praticare la carità assumendo il "libero mercato", la concorrenza spietata, il guadagno a tutti i costi, come unico criterio per la vita sociale? Eppure, molti che sostengono e praticano proprio queste cose si spacciano per "moderati" e chiedono il voto dei cristiani. E' ora di smascherarli e mandarli a casa.
Proprio perché cerco di essere cristiano, ho scelto di candidarmi alle elezioni europee con il Partito dei Comunisti italiani. Nessuno scandalo - il comunismo "reale", quello di Stalin, è morto. Proprio per questo possiamo riscoprire il comunismo ideale, per una società amichevole, tollerante, dove non trionfino più l'egoismo e la violenza.