| In Parlamento |
![]() | Lettera aperta ai promotori e ai partecipanti dell'Assemblea di Venerdì 13 e Sabato 14 febbraio 2004Bruxelles, 29 gennaio 2004 Cari amici, siamo tutti consapevoli della grande importanza dell'appuntamento dei 13 e 14 febbraio. Da esso ci attendiamo decisioni chiare dal punto di vista programmatico sull'avvenire dell'Unione Europea. Il manifesto di Prodi "Europa: il sogno, le scelte" è stato da tutti noi giudicato come un'ottima base per un programma su cui speriamo si possano trovare tutte le forze dell'Ulivo e del centro sinistra. I punti principali di questo programma dovranno ruotare attorno ai valori, agli obiettivi e alla Carta dei diritti già inseriti nel progetto di Costituzione che deve a nostro avviso essere approvata e poi ratificata al più presto. Nel Parlamento Europeo che sarà eletto il 13 giugno i deputati del centro-sinistra italiano dovranno coordinare la loro attività per rafforzare il ruolo di pace dell'Unione Europea, per lo sviluppo sostenibile, per il rispetto della dignità delle persone e dei diritti in Europa e nel mondo, per una crescita economica che produca piena e buona occupazione, perché i diritti universali alla salute e all'istruzione non siano messi in discussione dalle logiche del mercato e del commercio globale. Il Parlamento Europeo ha visto accrescere nel tempo i suoi poteri legislativi di bilancio, il suo ruolo di controllo nei confronti della Commissione Europea e la sua autorevolezza politica. Ciò ha significato una crescita proporzionale per i deputati europei dei loro doveri a cui si può assolvere solo con impegno politico, culturale, specialistico, straordinario e a tempo pieno. Almeno dal Trattato di Maastricht ognuno ha potuto rendersi conto dell'impossibilità di svolgere contemporaneamente a quello di deputato europeo anche altri mandati elettivi ed esecutivi di particolare rilievo a livello nazionale, regionale e locale. Non è un caso che in tutti i paesi la regola dell'incompatibilità sia stata rispettata ancor prima della decisione formale del Consiglio dei ministri dell'Unione Europea. Purtroppo c'è ancora l'eccezione dell'Italia, dove si continua ad ignorare nella definizione delle liste il criterio a nostro avviso prevalente e cioè quello dei doveri che un deputato europeo una volta eletto dovrà rispettare. Anche questo a nostro avviso è un punto programmatico su cui l'Ulivo e il centro-sinistra devono prendere un impegno solenne con gli elettori. Tutti i partiti del centro-sinistra senza eccezione devono esprimersi a favore dell'incompatibilità fra mandato europeo e mandato nazionale denunciando l'imbroglio di chi pensa a candidature di bandiera di persone che il giorno dopo si devono dimettere perché incompatibili (membri del governo nazionale e regionali) o che saranno al Parlamento Europeo solo nei ritagli di tempo che lasceranno loro gli impegni gravosi e principali al Parlamento nazionale o di altro tipo. Allo stesso modo pensiamo che si dovrebbe finalmente essere coerenti con il criterio da sempre condiviso di una pari rappresentatività fra uomini e donne. A questa esigenza non si può rispondere in modo apparente ed anche ipocrita con la presentazione di una percentuale maggiore di candidature femminili, ma con un impegno politico di tutti i gruppi dirigenti dell'Ulivo e del centro-sinistra, nazionali, regionali e locali affinché si realizzi effettivamente l'obiettivo di una presenza paritaria di uomini e donne fra i deputati europei che saranno eletti il prossimo 13 giugno. Siamo certi che fra tutti coloro che condividono una visione riformatrice dell'Europa saranno dette parole chiare e assunti impegni coerenti anche sui due aspetti che con questa lettera aperta abbiamo voluto sottoporre alla vostra attenzione.
Renzo Imbeni |