La domanda più forte e insieme più costante rivolta in questi tempi dagli
elettori di centrosinistra alla coalizione dell'Ulivo è una domanda di
unità, di concordia fondata sulla chiarezza. Riteniamo che a questa
matura richiesta occorra rispondere non già con iniziative oligarchiche
di corto respiro, né con proposte come quella di un partito riformista
moderato che dividono l'ulivo a destra e a sinistra, ma attraverso un
processo di fondo, capace di coinvolgere davvero tutta la società
italiana.
L'unità si costruisce dal basso e dall'alto tramite un chiaro impegno
programmatico che faccia capire ai cittadini su che cosa ci si divide e
su cosa ci si distingue, al di fuori di ogni preclusione preconcetta. I
sottoscritti, superando le false partenze delle proposte parziali e
limitate di questi ultimi mesi, propongono di rilanciare l'idea iniziale
di Prodi di una lista unica, ripartendo dall'unità di tutto l'Ulivo, con
l'apertura di una nuova fase politico-programmatica costituente
dell'alleanza, di cui anche movimenti, associazioni, organismi autonomi
della società civile possano sentirsi protagonisti, e dove possano
incontrarsi e maturare insieme - invece che annullarsi - le diverse
culture e identità storiche e politiche del nostro paese.
La costituente è l'unica prospettiva che ci permette di superare i limiti
concorrenziali e autodistruttivi che sono stati propri della dannosa
confusione e giustapposizione di politiche di centro e di sinistra.
La forza ideale e morale dell'Ulivo è consistita nella speranza,
coltivata da milioni di cittadini, di aprire una feconda contaminazione
ideale e politica tra le principali correnti del riformismo italiano.
Tale speranza è stata purtroppo contraddetta da una serie di errori che
hanno ristretto l'idea ulivista.
Solo un autentico processo costituente può trasformare l'attuale alleanza
elettorale in un soggetto politico di coalizione, aperto a tutti i
cittadini che si impegnano per una alternativa di centrosinistra.
Per superare l'attuale crisi di credibilità in cui versa la politica nel
nostro paese occorre affrontare in modo contestuale i programmi, le
regole e le forme dell'unità politica, occorre aprirsi al paese,
ascoltare e interpretare le nuove culture che vanno formandosi
all'interno del movimento ambientalista e pacifista che sta riportando le
nuove generazioni sulla scena della politica planetaria.
Compito del momento è quello di estendere il radicamento dell'Ulivo nella
società e di allargare, e non già di restringere, l'arco di forze che si
riconoscono nel progetto cui rapportarsi nell'opposizione al governo di
centro-destra, e che si impegnano a porre le basi credibili di un governo
di centrosinistra. Occorre altresì comprendere le trasformazioni radicali
della società italiana e europea e confrontarsi con le domande di
innovazione politica e istituzionale che esprimono nuovi ceti produttivi
e nuove professioni, al di là di ogni logica corporativa.
A tal fine occorre dare finalmente una rappresentanza unitaria a quegli
elettori che hanno premiato l'Ulivo al di là della somma dei partiti.
Con questo spirito i sottoscritti s'impegnano per una lista unitaria
dell'Ulivo, aperta ad un accordo politico-programmatico con tutte le
opposizioni (da Rifondazione comunista a Di Pietro), e che si proponga di
dare voce a tutti i cittadini, anche a coloro che non si ritrovano nelle
attuali componenti del centrosinistra, che non sono iscritti ai partiti o
agiscono in altre forze, in associazioni, in gruppi volontari, oppure
operano come singoli, ispirandosi ai programmi ulivisti.
Per tutti questi motivi, i sottoscritti dicono di sì all'unità ma nella
chiarezza, propongono che si riparta dall'idea della lista unitaria
dell'Ulivo e che si convochino tutti i soggetti della società civile e
dei partiti al fine di avviare, attorno ad alcune grandi idee forza di un
Progetto alternativo alla destra, un autentico processo costituente.
Chiara Acciarini,
Andrea Amato,
Marina Astrologo,
Fabio Baratella,
Enzo Barlocco,
Sandro Battisti,
Tino Bedin,
Giovanni Berlinguer,
Giovanni Bianchi,
Vittorio Boarini,
Maro Bollesan,
Daria Bonfietti,
Silvia Bonucci,
Massimo Cacciari,
Valerio Calzolaio,
Carla Cantone,
Gianni Castellan,
Vittorio Cimiotta,
Luigi Colajanni,
Vincenzo Consolo,
Fiorello Cortiana,
Maurizio De Luca,
Olga D'Antona,
Tana de Zulueta,
Piera Degli Esposti,
Antonio Di Pietro,
Titti Di Salvo,
Federico Enriquez,
Antonello Falomi,
Guido Fanti,
Claudio Fava,
Eduardo Ferrario,
Dario Fo,
Alfredo Galasso,
Luciano Gallino,
Massimo Ghini,
Marco Tullio Giordana,
Andrea Giordana,
Nicola Giordano (Giovani per l'Ulivo),
Gino Giugni,
Giuliano Giuliani,
Laura Grassi,
Giovanna Grignaffini,
Monica Guerritore,
Marziano Guglielminetti,
Nuccio Iovene,
Antonio La Forgia,
Mario Lettieri,
Giovanni Lolli,
Miriam Mafai,
Dacia Maraini,
Luca Marcora,
Luigi Mariocci,
Giacomo Marramao,
Francesco Martone,
Gianfranco Mascia,
Giovanna Melandri,
Concetta Menna,
Pasqualina Napoletano,
Paolo Nerozzi,
Achille Occhetto,
Achille Passoni,
Luigi Pedrazzi,
Laura Pennacchi,
Roberta Pinotti,
Franca Rame,
Lidia Ravera,
Ermete Realacci,
Maria Ricciardi,
Giulia Rodano,
Francesco Rosi,
Guido Sacconi,
Mara Sacchi,
Francesca Santoro,
Ettore Scola,
Simone Siliani,
Albertina Soliani,
Catherine Spaak,
Paolo Sylos Labini,
Antonio Tabucchi,
Nicola Tranfaglia,
Giovanni Valentini,
Gianni Vattimo,
Elio Veltri,
Fabrizio Vigni,
Walter Vitali,
Demetrio Volcic,
Benedetto Zacchiroli,
Giampaolo Zancan,
Sergio Zavoli.
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