| NEWS |
![]() | Sull'intervento di Gianni Vattimo al Congresso Nazionale del PdCI
|
Da La Rinascita, 27 febbraio 2004
"Io continuo ad essere quello che ero nel 1999, quando mi candidai con i Ds. Ho continuato a dire sempre le stesse cose a gente che però non le pensava più". E' uno dei passaggi più applauditi dell'intervento del filosofo Gianni Vattimo al terzo congresso del Pdci. Vattimo, che ha lasciato i Ds per avvicinarsi ai Comunisti italiani, ha denunciato la "popperizzazione" della Quercia che proprio "in nome dell'antiideologismo" del filosofo austriaco "si rifiuta di stabilire paletti programmatici che la distinguano nettamente dal suo avversario". Vattimo indica un obiettivo per le forze della sinistra: è "importante che prendano più voti nel confronto, soprattutto con alcune delle singole componenti della coalizione" del triciclo. E' importante, spiega, anche "far pesare la voce della sinistra" e impedire ai Ds di finire, una volta eletti al parlamento europeo, in un raggruppamento "guidato da Giscard d'Estaing".
"Non sono mai stato un giovane comunista - dice Vattimo - sto diventando un anziano comunista. La sinistra, se nono vuole perdere la testa e il cuore, oltre ai voti e, ormai la faccia, può solo rifarsi alla sua eredità teorica più radicata e più ricca". Insomma una riscoperta dell'eredità di Marx.
|
|