In Parlamento

Appello per il Gay Pride

Appello dei Deputati europei al Governo italiano. Per la libertà di espressione e il diritto di manifestare pacificamente.
(promosso dagli onn. Vattimo e Paciotti al Parlamento europeo)


Bruxelles, 7 giugno 2000


Noi sottoscritti parlamentari europei, appartenenti a diversi gruppi politici e di differenti orientamenti ideali,
Coerentemente con i principi fondamentali dell'Unione e ricordando in particolare la risoluzione Haarder (A5-50/2000) sul rispetto dei diritti umani nella Unione europea

Considerando che:
l'8 luglio 2000 è previsto da tempo lo svolgimento a Roma della manifestazione pubblica del World Gay Pride, già tenutasi in precedenza in molti altri paesi;
si tratta di una manifestazione che rientra pienamente nei diritti di libertà di espressione di ogni individuo sanciti dalla Costituzione italiana e riconosciuti in tutte le nazioni civili;
tale diritto fondamentale è riconosciuto per garantire in particolare coloro che non rappresentano una maggioranza della popolazione;

Preoccupati dal fatto che da più parti sia stato posto in dubbio il diritto di manifestare contro le discriminazioni nei confronti delle persone omosessuali a Roma durante il giubileo;

Osserviamo:
che è compito dello Stato democratico garantire il pieno rispetto della sfera delle libertà personali dei cittadini, fra le quali c'è anche quella che riguarda le scelte affettive e sessuali;
che tale diritto costituzionale non è soggetto a valutazioni di merito e di opportunità da parte del Governo;
che la città di Roma è sede di un evento di straordinario valore spirituale per il mondo cattolico come il Giubileo, che merita il massimo rispetto, ma non può giustificare alcuna limitazione dei diritti dei cittadini;

Esprimiamo viva preoccupazione per le posizioni espresse da esponenti della destra italiana tendenti a limitare il diritto costituzionale di libertà di espressione;

Auspichiamo che da parte di tutti ci si impegni affinché sia questa l'occasione per favorire il dialogo, l'ascolto e un autentico rispetto di tutte le sensibilità;

Invitiamo le autorità competenti della Repubblica italiana a non frapporre ostacoli alla manifestazione del "World Gay Pride Rome 2000" dell'8 luglio p.v. e a garantirne il normale svolgimento.