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![]() | Interrogazione sull'accesso al Monte Athos
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INTERROGAZIONE SCRITTA P-1954/01
di Gianni Vattimo (PSE)
alla Commissione Europea
Oggetto: Violazione del principio di parità d'accesso al Monte Athos Dall'XI secolo esiste il divieto di accesso alle donne al Monte Atos e al suo monastero. La legge numero 2623 del 1953 legittima l'interdizione prevedendo sanzioni in caso di violazione. L'intero perimetro del Monte Atos è stato dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell'Umanità, cio' nonostante l'interdizione persiste, pur sapendo che i beni di interesse culturale devono essere messi a disposizione della società. Nell'Unione Europea esiste al giorno d'oggi tutta una legislazione per combattere le discriminazioni per ragioni di sesso - compreso il recente programma d'azione 2001/2006 per la lotta contro la discriminazione. Non crede la Commissione che la suddetta proibizione violî i diritti individuali delle donne e sia in contrasto con la legislazione comunitaria? E' previsto nel futuro adottare dei rimedi per corregere questa situazione tenedo conto del fatto che il Monte Atos percepisce fondi comunitari per il suo mantenimento? E-1055/011T RISPOSTA DEL SIGNOR VITORINO A NOME DELLA COMMISSIONE
(11 giugno 2001)
La dichiarazione comune relativa al Monte Athos, allegata all'atto finale dell'atto di adesione della Grecia alle Comunità, riconosce che lo statuto speciale accordato al Monte Athos è giustificato esclusivamente da motivi di carattere spirituale e religioso e che la Comunità ne terrà conto nell'applicazione e nell'elaborazione ulteriori delle disposizioni di diritto comunitario, in particolare per quanto riguarda le franchigie doganali e fiscali e il diritto di stabilimento. La dichiarazione è stata confermata sia dal Trattato di Amsterdam (Dichiarazioni di cui la Conferenza ha preso atto - Dichiarazione della Grecia relativa allo statuto delle chiese e delle associazioni o comunità non confessionali), sia dall'atto finale dell'accordo d'adesione della Grecia alla Convenzione d'applicazione dell'Accordo di Schengen. Tenuto conto di queste disposizioni e del fatto che il divieto assoluto di accesso delle donne al Monte Athos è una tradizione più che millenaria fondata su motivi di carattere religioso, la Commissione non intende adottare alcuna misura intesa ad eliminare questo divieto. Occorre infine segnalare che l'accesso degli uomini al Monte Athos, che è una regione autonoma della Grecia, è soggetto ad autorizzazione amministrativa anche per i cittadini greci.
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