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Collana
"Conoscere l'Europa"

diretta da Giuseppe Iannantuono


La collana sarà presentata
giovedì 22 maggio
nella Sala Lauree della Facoltà di Lettere e Filosofia,
Università di Torino, Palazzo Nuovo
.

Interverranno:
gli autori
Gianni Vattimo, filosofo, deputato europeo
Nicola Tranfaglia, storico
Roberto Panizza, economista
Roberto Mastroianni, presidente dell'associazione Altera
Modera: Laura Ciciretti, socio di Altera



Trauben
Via Plana 1, 10123 Torino - fax 011 7507128 - pierodegennaro@libero.it

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Gruppo parlamentare del Partito del socialismo europeo del Parlamento europeo


La collana editoriale "Conoscere l'Europa", presenta i suoi primi tre volumi, curati da Mario Cedrini, Giuseppe Iannantuono e Michele Socco, e realizzati con il contributo del Gruppo parlamentare del Partito del socialismo europeo del Parlamento europeo. L'obiettivo dell'iniziativa editoriale è quello di organizzare e ampliare le conoscenze esistenti sui principali temi dell'Europa politica, nel (difficile) tentativo di colmare quel deficit democratico della costruzione europea che è anche e soprattutto un deficit d'informazione.

Informazioni sui tre saggi sono riportate qui di seguito:

1. Mario Cedrini, Globbying. L'ERT e le imprese multinazionali nel processo politico dell'Unione Europea

2. Giuseppe Iannantuono (a cura di), Politica e cultura. L'Europa e la società dell'informazione

3. Michele Socco, La Carta europea dei diritti fondamentali. Valore giuridico e significato politico




Mario Cedrini
Globbying. L'ERT e le imprese multinazionali nel processo politico dell'Unione Europea

Mario Cedrini, Globbying




"Al centro della questione vi è uno dei tratti fondamentali della democraticità della costruzione europea, quello dei rapporti, all'interno della società politica, tra attori pubblici e privati, tra portatori d'interessi generali e particolari. Il "globbying" - felice invenzione lessicale dell'autore - delle imprese multinazionali ne costituisce forse l'aspetto più appariscente, e dunque il più preoccupante. [...]
Ciò di cui si occupano le global lobbies industriali e finanziarie dovrebbe interessare anche, e probabilmente ancor più, per il fatto che sembra esservi una precisa volontà di allargare la sfera del mercato all'intero dominio delle politiche pubbliche, estendendo la logica privata ad ambiti tradizionalmente di competenza dello stato nazionale, e oggi, per effetto della globalizzazione dell'economia, degli organismi sovranazionali."

(Dall'introduzione di Gianni Vattimo)


Giuseppe Iannantuono (a cura di)
Politica e cultura. L'Europa e la società dell'informazione

Giuseppe Iannantuono, Politica e cultura



La società dell'informazione ha grandi potenzialità in termini di aumento della produttività e di miglioramento della qualità della vita.
Si tratta di potenzialità che crescono grazie agli sviluppi tecnologici della banda larga e dell'accesso multi-piattaforma, cioè la possibilità di collegarsi a Internet, non solo con il computer, ma anche con dispositivi quali la TV digitale e i sistemi di comunicazione mobili di terza generazione. La società in rete lascia però aperti molti interrogativi di carattere politico, sociale, economico e filosofico riguardo agli usi, alle pratiche e ai discorsi che accompagnano queste macchine costruite per informare e comunicare. La rapidità delle trasformazioni in corso coinvolgono in profondità i sistemi educativi, politici ed economici, mentre nuove forme di legittimità sociale crescono attorno alla nuova opposizione tra la Rete e l'Io, in un mondo di flussi globali di ricchezza, di potere, di immagini e di ricerca dell'identità individuale e collettiva. le nuove tecnologie dell'informazione sono strumenti potenti, versatili e multifunzionali, che si innestono in tutti i campi e in ogni funzione sociale, trasformandosi in significato e costituendosi come la nuova koiné culturale del XXI secolo.

Contributi di Giuseppe Iannantuono, Giovanna Melandri, Giorgio Ruffolo, Gianni Vattimo, Walter Veltroni e Myrsini Zorba.




Michele Socco
La Carta europea dei diritti fondamentali. Valore giuridico e significato politico

Michele Socco, La Carta europea dei diritti fondamentali



Il rispetto dello stato di diritto è ciò che contraddisitingue una società democratica da un regime totalitario. Ma senza una chiara definizione delle garanzie fondamentali, viene a mancare una necessaria precondizione affinché l'individuo possa appellarsi alla Giustizia.
La Carta dei diritti è innanzitutto questo: un catalogo di principi che raccoglie i diritti e le libertà di cui dovrebbero godere i cittadini dell'Unione Europea e, al tempo stesso, una grande prova di democrazia di un sistema politico che, sebbene ancora in divenire, si struttura anche e soprattutto mediante un processo costituzionale ormai inarrestabile, proponendosi come modello di sviluppo. Un modello in cui la funzione del potere pubblico non è limitata alla salvaguardia delle libertà del singolo, bensì traduce l'esigenza di assicurare un alto grado di inclusione, riducendo le diseguaglianze sociali.
Questo commentario alla Carta ne evidenzia in particolar modo la portata innovativa, senza trascurare un'analisi del contesto nel quale essa nasce e delle modalità attraverso cui prende forma; un'impostazione di stampo giuridico non impedisce, ma anzi concorre a rendere più precisa, una valutazione più generale di questo strumento, concepito come dichiarazione d'intenti etico-politici, ma che sembra destinato a diventare parte essenziale della futura costruzione europea.

(Gianni Vattimo)