| News |
![]() |
Libera circolazione per gli animali domestici
|
| |
Cani e gatti saranno dotati in futuro di un passaporto europeo che permetterà di facilitare i controlli veterinari al passaggio delle frontiere, dopo il via libera definitivo accordato giovedì al progetto dal Parlamento europeo. La vaccinazione anti-rabbica diverrà il solo requisito richiesto per gli spostamenti transfrontalieri degli animali domestici nell'UE. Una piastrina elettronica o un tatuaggio permetteranno di verificare se l'animale è stato vaccinato e ciascun animale disporrà di un passaporto attestante tale vaccinazione. Il ricorso al tatuaggio verrà tuttavia progressivamente soppresso e, alla fine di un periodo transitorio di otto anni, l'identificazione via piastrina sarà obbligatoria. Riportiamo qui di seguito una breve nota sulla relazione Relazione sul progetto comune, approvato dal Comitato di conciliazione, di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle condizioni di polizia sanitaria applicabili ai movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia e che modifica la direttiva 92/65/CEE del Consiglio Il comitato di conciliazione ha raggiunto il 18 febbraio un accordo sulla direttiva relativa ai movimenti non commerciali di animali da compagnia; la sua approvazione da parte della plenaria permetterà l'entrata in vigore di un sistema semplificato per la libera circolazione degli animali domestici nell'UE. La vaccinazione contro la rabbia sarà l'unico requisito per gli spostamenti degli animali domestici tra Stati membri (con le eccezioni della Svezia, del Regno Unito e dell'Irlanda). In base all'accordo in conciliazione:
- per un periodo transitorio di 8 anni saranno utilizzati entrambi sistemi di identificazione di cani e gatti, cioè sia i tatuaggi che i sistemi di identificazione elettronica (transponder). In seguito, il tatuaggio sarà sostituito dal transponder;
Il Regno Unito, la Svezia e l'Irlanda manterranno i loro sistemi di quarantena per gli spostamenti diretti di animali domestici provenienti da Paesi in cui la rabbia è ancora endemica; per i Paesi in cui la rabbia è sotto controllo, invece, sarà richiesto un test a sei mesi dalla vaccinazione, prima che l'animale possa entrare in uno di questi tre Stati.
| |
| |