| In Parlamento |
![]() | Intervento sul rapporto Martens
(Relazione sulla comunicazione della Commissione sul progetto di programma di lavoro dettagliato per il seguito alla relazione circa gli obiettivi concreti dei sistemi di istruzione e formazione)
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Strasburgo - Sessione plenaria
febbraio 2002
- Signora Presidente, Hegel sosteneva che la cultura - cioè la filosofia - si alza al tramonto, ma qui andiamo ormai verso l'alba! Ad ogni buon conto, nella mia qualità di relatore ombra della commissione per la cultura per la relazione Martens, desidero anzitutto ringraziare e congratularmi con la relatrice per il lavoro svolto, su cui non ho grandi obiezioni e di cui vorrei, anzi, solo sottolineare i punti particolarmente significativi. Ritengo importante - come ha anche riconosciuto la relatrice per parere della commissione per l'industria - che in questa relazione si faccia riferimento alla formazione non soltanto dal punto di vista dell'istruzione professionale, della preparazione di competenze in grado di dare maggiori possibilità ai nostri cittadini di trovare un lavoro qualificato, ma anche da quello di una formazione più generale, di cui l'educazione scolastica sia parte in un senso più vasto, orientandola verso una cultura umanistica che - pur non fornendo direttamente competenze professionali - assolve certamente a quel compito di coesione sociale che costituisce l'obiettivo cui noi miriamo. Lo stesso dicasi per l'attenzione che la relazione rivolge all'uguaglianza di opportunità per tutti i cittadini e alla possibilità che, con l'azione della Comunità europea, si colmino anche quelle lacune, quelle differenze, quelle distanze, che ancora separano nella nostra società coloro che dispongono di conoscenze, che per esempio accedono all'uso del computer e dell'informatica, da coloro che invece ne sono ancora esclusi. Questi sono i principi generali della relazione Martens su cui ritengo il Parlamento non possa che concordare. In questa direzione si muovono non soltanto le dichiarazioni di principio ma anche le indicazioni concrete della relazione Martens, che dedica particolare attenzione a radicare e innestare le motivazioni nel terreno delle trasformazioni in atto nel mondo della comunicazione e dei nuovi metodi d'insegnamento, e soprattutto a incentivare le situazioni e le condizioni per soddisfare il bisogno di un più elevato grado quantitativo e qualitativo di istruzione per tutti. Sotto questo profilo sono essenziali tutte le azioni volte a coinvolgere attivamente nell'attuazione del programma insegnanti, studenti e formatori. L'accento posto sull'apprendimento delle lingue, sul rafforzamento dei legami tra mondo del lavoro e società civile, sulla necessità di trovare immagini più attraenti per incentivare l'apprendimento e la mobilità degli studenti e dei formatori non deve però far dimenticare l'elemento concreto alla base del problema: un contributo economico che rispetti la vita della persona. A questo quadro occorre aggiungere un piano d'azione privilegiato per valutare e intervenire con strumenti opportuni ed efficaci nelle situazioni di disagio che possono crearsi nel mondo scolastico e lavorativo relativamente ad episodi di discriminazione, nell'intento comune della lotta al razzismo e all'intolleranza. Per tutti questi motivi, nel ringraziare ancora una volta la relatrice, la commissione per la cultura raccomanda al Parlamento di approvare la relazione Martens.
GIANNI VATTIMO
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