In Parlamento

Sistemi di istruzione e formazione



P5_TA(2002)0046

Risoluzione del Parlamento europeo sulla comunicazione della Commissione sul progetto di programma di lavoro dettagliato per il seguito alla relazione circa gli obiettivi concreti dei sistemi di istruzione e formazione

(COM(2001) 501 – C5-0601/2001 – 2001/2251(COS))

Il Parlamento europeo,

vista la comunicazione della Commissione (COM(2001) 501 – C5-0601/2001),

– visti gli articoli 149 e 150 del trattato che istituisce la Comunità europea,

– viste le conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000,

– viste le conclusioni del Consiglio europeo di Stoccolma del 23 e 24 marzo 2001,

– vista la relazione della Commissione su "Gli obiettivi futuri e concreti dei sistemi d’istruzione" (COM(2001) 59),

– vista la sua risoluzione del 15 maggio 2001 su "Insegnare e apprendere: verso la società conoscitiva" 1 ,

– vista la sua posizione del 16 gennaio 2001 sulla valutazione della qualità dell'insegnamento scolastico 2 ,

– vista la risoluzione del Consiglio "Istruzione" del 29 novembre 2001 sulla diversità linguistica e sull'apprendimento delle lingue nel quadro dell'Anno europeo delle lingue,

– viste le conclusioni del Consiglio "Istruzione" del 29 novembre 2001 sul seguito della relazione su "Gli obiettivi futuri e concreti dei sistemi di istruzione",

– visto l'articolo 47, paragrafo 1, del suo regolamento,

– visti la relazione della commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione, i mezzi d'informazione e lo sport e il parere della commissione per l'industria, il commercio estero, la ricerca e l'energia (A5-0017/2002),

A. considerando che il Consiglio europeo di Lisbona ha fissato un nuovo obiettivo strategico per l'Unione europea per questo decennio, vale a dire: "diventare l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale",

B. considerando che il riconoscimento reciproco dei livelli di istruzione, una maggiore mobilità e la libera circolazione di studenti, docenti e ricercatori sono tra gli obiettivi primari della politica europea dell'istruzione, 1 "Testi approvati" in tale data, punto 17. 2 GU C 262 del 18.9.2001, pag. 44

C. considerando che il Consiglio europeo di Lisbona ha altresì concluso che i "sistemi europei di istruzione e formazione devono essere adeguati alle esigenze della società della conoscenza e alla necessità di migliorare il livello e la qualità dell'occupazione",

D. considerando che il Consiglio europeo di Stoccolma ha riaffermato l'obbiettivo strategico fissato dal Consiglio europeo di Lisbona,

E. considerando che il Consiglio europeo di Stoccolma ha anche approvato la relazione della Commissione su "Gli obiettivi futuri e concreti dei sistemi d’istruzione", che fissa i tre obiettivi seguenti: migliorare la qualità e l'efficacia dei sistemi d'istruzione e di formazione nell'Unione europea, rendere l'accesso ai sistemi d'istruzione e di formazione più facile per tutti e aprire i sistemi d'istruzione e di formazione al mondo;

F. considerando che, accanto ai sistemi di istruzione convenzionali, la formazione lungo tutto l'arco della vita offre un contributo importante ai bisogni della società della conoscenza,

G. considerando che il Consiglio europeo di Stoccolma ha invitato il Consiglio e la Commissione a presentare una relazione al Consiglio europeo di Barcellona, nella primavera del 2002, "contenente un programma di lavoro dettagliato sugli obiettivi dei sistemi di istruzione e di formazione",

H. considerando che esso ha stabilito che i documenti comunitari di tale genere dovrebbero comprendere: obiettivi realistici e definiti con chiarezza, una dimostrazione del valore aggiunto europeo delle azioni proposte, una stima, mediante un bilancio per attività, delle implicazioni di bilancio di tali azioni, un'analisi opportunità-costi, indicatori di rendimento per misurare i progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi, nonché una procedura per valutare i progetti pilota e modificare le misure proposte alla luce dei risultati di tali valutazioni;

I. considerando che, stando al Libro Bianco "insegnamento e apprendimento - verso la società della conoscenza", presentato dalla Commissione nel 1995, alla fine degli studi ogni europeo dovrebbe essere in grado di parlare due lingue europee diverse dalla propria lingua materna e considerando che tale obiettivo è stato ribadito in occasione del Consiglio "Istruzione" del 29 novembre 2001,

J. considerando che, stando a un'indagine condotta nel dicembre 2000 da Eurobarometro, il 53% degli europei sostiene di essere in grado di parlare almeno una lingua europea, e il 26% di parlarne due, oltre alla propria lingua materna,

1. deplora di non avere avuto la possibilità di formulare dei commenti sulla relazione iniziale della Commissione intitolata "Gli obiettivi futuri e concreti dei sistemi d'istruzione" e di essere stato invitato a formulare delle osservazioni su proposte dettagliate per l'attuazione di un piano più generale sul cui contenuto non ha potuto influire;

2. ritiene che il metodo aperto di cooperazione debba essere applicato nel settore dell'istruzione e raccomanda pertanto alla Commissione e al Consiglio di negoziare un accordo interistituzionale con il Parlamento europeo mirato a coinvolgere pienamente il Parlamento nel metodo di coordinamento aperto, il che darà a detta procedura maggiore legittimità democratica;

3. si compiace del realismo della Commissione per quanto riguarda il ruolo che può svolgere nel conseguimento degli obiettivi stabiliti in occasione del Consiglio europeo di Lisbona e di Stoccolma;

4. plaude all'iniziativa della Commissione intesa a prestare attenzione a situazioni aperte di formazione, soprattutto per quanto riguarda la formazione lungo tutto l'arco della vita, che offrono anche a gruppi meno giovani della popolazione la possibilità di (continuare ad) apprendere;

5. si compiace dell'intento della Commissione di non duplicare il lavoro di altre organizzazioni internazionali attive in tale ambito (come l'OCSE, il Consiglio d'Europa e la Rete scolastica europea), tenendo conto delle loro attività e studiando possibilità di cooperazione;

6. si compiace degli sforzi della Commissione per includere nel progetto di programma di lavoro dettagliato obiettivi realistici e chiaramente definiti, una dimostrazione del valore aggiunto europeo dell'azione proposta, nonché indicatori di rendimento per valutare i progressi effettuati nel conseguimento degli obiettivi;

7. osserva che, nondimeno, il progetto di programma di lavoro dettagliato non comprende una valutazione delle implicazioni di bilancio che le azioni proposte avrebbero per la Comunità europea;

8. ribadisce il proprio sostegno nei confronti dell'obiettivo volto a far sì che, alla fine degli studi, ogni europeo sia in grado di parlare almeno due lingue europee diverse dalla propria lingua materna; ritiene che a tal fine l'Europa debba effettuare un'indagine sulle prassi migliori per quanto concerne l'insegnamento delle lingue;

9. invita la Commissione a integrare gli indicatori relativi all'obiettivo 1.2 con una stima dei livelli di apprendimento conseguiti;

10. chiede di conseguenza che siano prese iniziative per aumentare, a breve e a medio termine, il numero di giovani di entrambi i sessi che scelgono studi e carriere nel campo delle scienze e delle tecnologie, in particolare la carriera di ricercatore, e discipline scientifiche, onde permettere lo sviluppo prospettivo dell'area della ricerca e delle scienze, indipendentemente dal fatto che ci sia mancanza di personale qualificato;

11. plaude agli sforzi della Commissione intesi a promuovere l'inserimento di donne e uomini negli indirizzi della matematica, delle scienze naturali e della tecnica, ritenendo che questi siano essenziali all'obiettivo di fare dell'Europa l'economia basata sulle conoscenze più competitiva e dinamica;

12. ricorda che, a livello sia dell'istruzione che della formazione, le imprese hanno un ruolo da svolgere e che a tale proposito dovrebbero essere incoraggiati nelle imprese, tanto dall'UE quanto dagli Stati membri, tirocini destinati agli studenti nonché una formazione destinata agli impiegati;

13. esorta la Commissione, il Consiglio e i governi degli Stati membri a tenere presente che, a differenza degli obiettivi dei sistemi di formazione, quelli dei sistemi di istruzione sono più ampi e comportano una dimensione umana più accentuata e che tali contenuti non devono essere determinati rifacendosi unicamente all'economia e al mercato dell'occupazione, bensì devono essere volti a sviluppare il senso della cittadinanza, la capacità di comunicare, la comprensione interculturale e ad acquisire competenze sociali; ritiene, nondimeno, ai fini di una maggiore mobilità dei lavoratori all'interno dell'Unione, che i programmi concernenti le carriere e la guida professionale dovrebbero informare gli studenti sulle opportunità offerte all'interno dell'Unione per la libera circolazione dei lavoratori;

14. invita la Commissione a mettere a punto indicatori per gli obiettivi in materia di istruzione, quali la sensibilizzazione alla nozione di cittadinanza, le competenze sociali e la comprensione interculturale;

15. invita la Commissione, il Consiglio, gli Stati membri a sviluppare e a favorire un'istruzione per una cittadinanza attiva;

16. si compiace delle proposte della Commissione volte a incrementare la mobilità e gli scambi (obiettivo 3.4), ma chiede l'aggiunta di un indicatore supplementare di mobilità, ovvero contatti fra istituti scolastici, insegnanti, alunni e studenti di paesi diversi basati anche sulla partecipazione ai programmi comunitari;

17. esorta la Commissione a promuovere con maggiori incentivi la mobilità degli insegnanti di madrelingua;

18. invita la Commissione a tenere il Parlamento, gli attori nel settore dell'istruzione e le parti sociali pienamente al corrente sulle raccomandazioni e i lavori del gruppo di lavoro e dei sottogruppi di esperti di cui ai paragrafi 69-72 della comunicazione, pubblicando i processi verbali delle riunioni di tali gruppi;

19. raccomanda alla Commissione di garantire che i pareri degli attori del settore dell'istruzione e della formazione, tra cui i docenti, e delle parti sociali sul piano europeo siano incorporati nel lavoro della Commissione e dei gruppi di esperti;

20. accoglie con favore la proposta della Commissione di coinvolgere i paesi candidati, e auspica che la Commissione e gli Stati membri vi diano seguito al più presto eventualmente attraverso programmi già esistenti;

21. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio e ai governi degli Stati membri.