In Parlamento

Dichiarazioni di voto sul rapporto Schmid (sistema Echelon)



Strasburgo - Sessione plenaria


5 settembre 2001


La delegazione socialista italiana, e altri colleghi socialisti specialmente francesi, si sono astenuti nel voto finale sul rapporto Schmid. E' cio' che ho fatto anch'io, e desidero chiarire le ragioni del mio voto che ho fondate ragioni di ritenere condivise dai colleghi. Trovo assolutamente incomprensibile, per non dire scandaloso, che il Parlamento europeo, e specialmente il gruppo PSE di cui faccio parte, abbia respinto tra l'altro alcuni emendamenti - li avevo segnalati nel mio intervento nella discussione: i numeri 16,17,18,19,22 - esplicitamente diretti a sottolineare che le intercettazioni massicce e indiscriminate del tipo di quelle messe in atto da Echelon sono una patente violazione dei diritti umani riconosciuti dalla CEDU [Convenzione Europea dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali] e da altre convenzioni internazionali. Respingendo questi emendamenti, con l'accordo della maggioranza dei socialisti, il Parlamento ha implicitamente ammesso - forse senza rendersene pienamente conto - che d'ora in poi le comunicazioni private dei cittadini europei possano essere ascoltate da Echelon e sistemi simili ventiquattro ore su ventiquattro, senza alcun rispetto dei principi di legalità e proporzionalità sanciti dalla CEDU e dalla nostra Carta dei Diritti. Mi auguro che il Consiglio e la Commissione, più sensibili all'esigenza del rispetto dei principi sanciti dai Trattati, correggano questa pericolosa deriva.

GIANNI VATTIMO