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![]() | Intervento sul rapporto Turco
(Partecipazione della Norvegia ai lavori dell'osservatorio europeo delle droghe e delle tossicomanie)
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Strasburgo - Sessione plenaria
14 maggio 2000
Il rapporto Turco, che raccomanda di accettare la proposta di accordo tra l'Unione e il Regno di Norvegia per la partecipazione di quest'ultimo al lavoro dell'Osservatorio europeo sulle droghe e le tossicomanie, è stato lungamente discusso e infine approvato all'unanimità nella commissione libertà dei cittadini. Gli emendamenti che, d'accordo con il relatore, la commissione ha apportato, e che risultano nella proposta di risoluzione legislativa, mirano a cogliere l'occasione di questo accordo con La Norvegia per dare nuovo slancio al lavoro dell'Osservatorio. La Commissione ha tenuto conto in modo particolare del rapporto dell'Osservatorio sul lavoro del 1999 e sulle difficoltà in esso incontrate; e dei risultati emersi dalla conferenza interistituzionale sulle droghe tenutasi a Bruxelles alla fine dello scorso febbraio. In queste varie sedi, è stato rilevato che certi limiti dell'attività finora svolta dall'Ossservatorio, che si riflettono negativamente anche sull'attività dell'Unione su questo terreno, dipendono dalla eterogeneità dei dati raccolti presso i vari poli nazionali a cui l'Osservatorio è collegato, di modo che è difficile ricavare, da tali dati, notizie utili per interventi di prevenzione, riduzione del danno, lotta al traffico clandestino eccetera. I vari emendamenti, anche quelli concernenti il consiglio di amministrazione dell'Osservatorio, mirano dunque a far si che quest'ultimo si doti di metodi di raccolta dei dati effettivamente capaci di interpretarli alla luce di criteri unitari che permettano di dare indicazioni utili sull'efficacia delle varie politiche nazionali in materia di droga. E' parso infatti a molti membri della Commissione Libertà che sia i rapporti annuali dell'Osservatorio, sia quelli che vengono presentati e approvati dallo stesso Parlamento, tengano in troppo scarso conto l'esame dei risultati ottenuti nei vari Paesi, e con diverse politiche, nella lotta contro la diffusione della droga. Occorre che l'Unione possa decidere le proprie politiche e le proprie raccomandazioni ai governi dei paesi membri mediante una valutazione non superficiale (e troppo spesso esclusivamente moralistica) delle varie strategie messe in atto nei vari Paesi, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione, la riduzione del danno, e la sicurezza dei consumatori di fronte alla costante comparsa di nuove droghe sintetiche. Noi crediamo che l'accordo per la partecipazione della Norvegia ai lavori dell'Osservatorio, che speriamo preluda ad altre iniziative di allargamento, sia una importante occasione per il rilancio dell'attività di questo importante strumento tecnico-scientifico che deve diventare un riferimento sempre più significativo per la costruzione di una politica europea di lotta allo spaccio clandestino e alla diffusione di droghe nocive alla salute dei cittadini dei notri paesi.
GIANNI VATTIMO
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