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![]() | Spazio europeo della conoscenza: università e istruzione superiore
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P5_TA-PROV(2002)0404 Il Parlamento europeo, - visto l'articolo 149 del trattato che istituisce la Comunità europea, - vista la Convenzione europea del Consiglio d'Europa dell'11 dicembre 1953 (STE n. 015) sull'equivalenza dei diplomi che danno accesso agli istituti universitari, - vista la Convenzione europea del Consiglio d'Europa del 14 dicembre 1959 (STE n. 032) sul riconoscimento accademico delle qualifiche universitarie, - vista la Convenzione europea del Consiglio d'Europa del 6 novembre 1990 (STE n. 138) sull'equivalenza generale dei periodi di studio universitari, - vista la Convenzione del Consiglio d'Europa dell'11 aprile 1997 (STE n. 165) sul riconoscimento delle qualifiche relative all'insegnamento superiore nella regione europea, - vista la raccomandazione del Consiglio d'Europa del 17 marzo 1998 n. R (98) 3 sull'accesso all'istruzione superiore, - vista la raccomandazione del Consiglio d'Europa del 30 marzo 2000 n. R (2000) 8 sulla missione di ricerca dell'università, - vista la raccomandazione 2001/613/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 luglio 2001, relativa alla mobilità nella Comunità degli studenti, delle persone in fase di formazione, di coloro che svolgono attività di volontariato, degli insegnanti e dei formatori, - vista la "Magna Charta" delle università europee firmata a Bologna il 18 settembre 1988, - viste la Dichiarazione della Sorbona del 25 maggio 1998 e la Dichiarazione di Bologna del 19 giugno 1999, - viste le conclusioni della Convenzione delle Istituzioni europee di istruzione superiore a Salamanca il 29 e 30 marzo 2001 e le conclusioni dei ministri dell'Istruzione superiore riuniti a Praga il 19 maggio 2001, - vista la sua risoluzione del 15 maggio 2001 sulla relazione della Commissione concernente l'attuazione del Libro bianco "Insegnare e apprendere: verso la società conoscitiva", - vista la sua risoluzione del 23 ottobre 2001 sul memorandum della Commissione sull'istruzione e la formazione lungo tutto l'arco della vita, - vista la sua risoluzione del 6 febbraio 2002 sulla comunicazione della Commissione sul progetto di programma di lavoro dettagliato per il seguito alla relazione circa gli obiettivi concreti dei sistemi di istruzione e formazione, - vista la sua risoluzione dell'11 aprile 2002 sulla comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio circa il rafforzamento della cooperazione con i paesi terzi nel campo dell'istruzione superiore, - viste le conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000 e del Consiglio europeo di Stoccolma del 23 e 24 marzo 2001, - viste le conclusioni del Consiglio "Istruzione" del 12 febbraio 2001, 28 maggio 2001, 13 luglio 2001 e 14 febbraio 2002, - visti i risultati dell'audizione pubblica tenuta al Parlamento europeo il 20 febbraio 2002 sulle università e l'istruzione superiore nei Paesi dell'Unione e nei paesi terzi, - viste le conclusioni del Consiglio europeo di Barcellona del 15 e 16 marzo 2002, - visto l'articolo 163 del suo regolamento, - vista la relazione della commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione, i mezzi d'informazione e lo sport (A5-0183/2002), A. considerando che la libertà e l'autonomia delle università devono continuare a essere elementi fondamentali della società e del quadro istituzionale dell'Unione europea, B. considerando che, per conseguire il progresso e la crescita dell'Unione, è necessario stabilire le basi di uno Spazio europeo dell'istruzione superiore che sia attivo, dinamico e atto a promuovere il rinnovamento e lo sviluppo permanente, C. considerando che le università devono coltivare lo spirito critico e la ricerca, nonché dare importanza all'osservazione, alla logica pura, alla curiosità, all'interesse per l'ambiente naturale e sociale che ci circonda e al desiderio di sperimentazione, D. considerando che, per ragioni sociali e di parità di opportunità, è un impegno e un obbligo degli Stati membri sostenere lo sviluppo dell'università pubblica, E. considerando che l'Unione e gli Stati membri devono fornire gli strumenti necessari alle università e ai centri di istruzione superiore, F. considerando che la mobilità di studenti, professori e ricercatori arricchisce la conoscenza e favorisce il rinnovamento e la scoperta di nuove realtà culturali e sociali, G. considerando che la mobilità non può essere completa ed efficace senza un autentico riconoscimento di titoli e diplomi e inoltre non può essere realizzata pienamente senza un adeguato impegno economico, Spazio europeo dell'istruzione superiore 1. dichiara che, per conseguire uno Spazio europeo dell'istruzione superiore, è necessario un maggiore sostegno dell'Unione alle università e sottolinea che il rispetto della sussidiarietà è perfettamente compatibile con tale aiuto; 2. afferma che l'Unione deve investire maggiormente nell'istruzione, dato che la conoscenza è la chiave della competitività e dello sviluppo economico e sociale europeo; 3. invita la Commissione ad accrescere la presenza delle università nei suoi programmi e nelle sue politiche e richiede un maggior coinvolgimento delle stesse nel processo di applicazione dell'acquis comunitario; 4. chiede ai rettori universitari, ai docenti e ai ricercatori di impegnarsi attivamente nell'elaborazione di uno Spazio europeo dell'istruzione superiore e di svolgere pienamente il loro ruolo nel rafforzamento delle dimensioni intellettuali, culturali, sociali, scientifiche e tecnologiche della costruzione europea; Processo di Bologna 5. ritiene che sia necessario accelerare e rafforzare il processo di Bologna, promuovendo la convergenza e la coesione delle università, con il massimo rispetto per la diversità pedagogica dei diversi rami della conoscenza e il carattere specifico delle università; 6. afferma che i modelli e i criteri per la convergenza accademica e la valutazione dei progetti e dei curricula nei programmi europei e nazionali devono essere flessibili e adattabili alla diversità delle aree di conoscenza e ricerca; Valutazione della qualità 7. ritiene che si debba promuovere una cultura della qualità e dello sforzo attraverso una valutazione esterna, trasparente e accessibile ai cittadini, che consenta loro di prendere le decisioni del caso, e raccomanda alla Commissione che, nella valutazione della qualità dei vari sistemi universitari nazionali, sia tenuta presente, come elemento determinante, la disponibilità di fondi per borse di studio, sussidi ai meno abbienti, residenze universitarie, assistenza sanitaria agli studenti; chiede inoltre che si intensifichino gli interventi dell'Unione per adeguare questa disponibilità, nelle varie realtà nazionali, a criteri europei comuni; Mobilità e riconoscimento dei titoli 8. chiede agli Stati membri e alle università di prendere misure per il superamento degli ostacoli giuridici e amministrativi che rendono difficile la mobilità e di adottare sistemi rapidi e flessibili di esame e riconoscimento dei diplomi, degli studi e dei titoli, inclusi quelli che non esistono al loro interno; raccomanda parimenti che si renda flessibile lo statuto dei funzionari dei docenti e dei ricercatori, al fine di favorire l'inserimento di professionisti e di tecnici; 9. invita gli Stati membri e le università a riconoscere l'importanza dell'apprendimento delle lingue straniere moderne a livello universitario e a rendere i corsi di lingue più accessibili agli studenti che seguono corsi non linguistici; ritiene che la conoscenza approfondita di più di una lingua consentirebbe una maggiore mobilità all'interno dell'Unione e porterebbe a una maggiore integrazione a livello europeo; 10. suggerisce alle università e alle scuole superiori di agevolare nei loro statuti interni l'accesso di docenti e studenti di altri Stati, tenendo conto anche dell'esperienza che essi hanno maturato presso altre università; Reti e servizi comuni 11. afferma che, per favorire l'accesso all'informazione scientifica, tecnica e bibliografica, è necessario creare reti e servizi pubblici comuni su scala europea, che per le loro caratteristiche devono essere gestiti in comune; Master europei 12. sostiene le proposte della Commissione volte all'introduzione, in collaborazione con tutte le università degli Stati membri dell'Unione, di studi e titoli comuni o master europei; 13. invita le autorità competenti a favorire la pratica durante la formazione universitaria (per esempio, mediante tirocini); Università e sport 14. afferma che è necessario intensificare e promuovere l'attività sportiva all'interno dell'università, nonché favorire l'apertura e la partecipazione delle squadre universitarie ai campionati su scala regionale, nazionale e internazionale; Studenti 15. richiama l'attenzione delle autorità responsabili delle politiche in materia di borse di studio sulla necessità di aumentare il numero delle borse di studio e di formazione postlaurea, in particolare per coloro che desiderano studiare all'estero; suggerisce inoltre che almeno le borse di studio del terzo ciclo vengano concesse in funzione del merito, a prescindere dai redditi familiari; Ricerca e terzo ciclo 16. chiede alla Commissione e agli Stati membri di promuovere il finanziamento e le strategie di coordinamento delle università per la formazione del terzo ciclo e di incentivare gli studi di dottorato e postdottorato, che formano la massa critica e sono la base del futuro spazio europeo della ricerca; 17. invita la Commissione e gli Stati membri a prevedere una partnership con le imprese pubbliche o private, o gli enti locali, onde migliorare il finanziamento degli studi di dottorato e di postdottorato; 18. raccomanda lo sviluppo degli istituti di ricerca legati alle università e la creazione di reti transeuropee tra questi centri di ricerca e quelli di formazione in alti studi e insiste in particolare sulla necessità di una rete di ricerca europea sostenuta da fondi pubblici che serva a limitare i danni che derivano, sia agli Stati dell'Unione che a molti paesi terzi in via di sviluppo, dal costo dei brevetti che gravano su farmaci, prodotti agricoli e altri prodotti di alta tecnologia; 19. ritiene che le università dovrebbero partecipare maggiormente ai grandi dibattiti e trasformarsi in sedi nelle quali vengano discussi i grandi temi della scienza che interessano il futuro dell'umanità, come lo sviluppo delle biotecnologie; 20. suggerisce agli Stati membri e alle università di cercare, nei limiti della loro autonomia, di riconoscere la carriera di ricercatore allo stesso titolo di quella di docente; Formazione lungo tutto l'arco della vita 21. chiede alla Commissione, agli Stati membri e agli operatori sociali di inserire, nei programmi di formazione lungo tutto l'arco della vita delle università e dei centri di istruzione superiore, l'aggiornamento delle conoscenze e il "trasferimento" di tecnologia, nonché di promuovere precisi programmi universitari per l'educazione degli adulti, soprattutto allo scopo di fornire competenze professionali aggiornate alle persone che si trovano prematuramente escluse dal mercato del lavoro a causa di mutamenti tecnologici o di altri motivi congiunturali; Rapporti tra università e società 22. ritiene che sia necessario stabilire strategie e misure di incoraggiamento per indurre le università e i centri di ricerca a preoccuparsi maggiormente dei problemi legati al loro contesto regionale, nazionale ed europeo e a rafforzare in tal modo il loro ruolo di motore del sistema economico e sociale; Università private 23. ritiene che le università e i centri di studio superiore privati formino parte del sistema europeo dell'istruzione e contribuiscano al suo sviluppo; è tuttavia dell'avviso che tali centri debbano mantenere una gestione trasparente e sottoporsi alle procedure di valutazione della qualità dei contenuti pedagogici e dei risultati; Studi artistici 24. afferma che sarebbe opportuno concepire un modello di studi di livello superiore flessibile, capace di offrire, nell'ambito universitario, una formazione artistica che basa i suoi corsi, essenzialmente, sulla pratica, sull'esercizio della professione e sul merito; Libro verde 25. invita la Commissione a proporre, nel rispetto dell'autonomia delle università e degli Stati membri, così come della specificità di determinate istituzioni e di determinati studi, l'elaborazione di un Libro verde sulla creazione di uno Spazio europeo dell'istruzione superiore in cui, dopo una fase di studio e dibattito con la partecipazione di tutti i settori, si cerchi di - analizzare la situazione delle università europee, le loro funzioni e il tipo di studi da esse offerti, - studiare i vari statuti e le condizioni di lavoro dei docenti, dei ricercatori, del personale amministrativo e degli studenti, - formare un comitato di esperti che studi e rielabori, secondo criteri di valutazione conformi alle indicazioni contenute nella presente risoluzione, l'incidenza delle università sul sistema delle conoscenze e della ricerca, - individuare i programmi e i servizi pubblici comuni che le università richiedono come centri d'insegnamento e ricerca e la cui istituzione faciliterebbe l'esercizio delle loro funzioni, - proporre una maggiore partecipazione delle università alla diffusione dell'acquis comunitario, al rinnovamento delle conoscenze e al loro trasferimento al sistema produttivo; Sede delle università europee 26. invita la Commissione e gli Stati membri a promuovere la creazione di una sede delle università europee, la cui funzione consisterebbe fondamentalmente nel - fungere da centro di incontri, di riunioni e di scambio di esperienze in cui venga incoraggiata la creazione di progetti comuni, - fornire e scambiare informazioni su programmi comuni, tipo d'insegnamento, adozione dei sistemi di valutazione della qualità e dei risultati e formazione del terzo ciclo, - favorire la presenza delle università nelle istituzioni e nella politica europea, - informare gli studenti o i cittadini che desiderino svolgere studi nelle università europee sulle possibilità, sulle offerte, sul riconoscimento dei titoli, ecc., - promuovere la convergenza e la competitività delle università nel quadro europeo e internazionale, - promuovere la valutazione seguendo l'orientamento proposto nella presente risoluzione; propone che in tale centro siano rappresentati, tra gli altri, la Commissione europea, gli Stati membri, il Parlamento europeo, l'Associazione europea delle università (EUA) e le associazioni europee di studenti e ricercatori; 27. chiede alla Commissione e agli Stati membri di appoggiare l'istituzione di un'università europea della cultura, destinata alle discipline artistiche, letterarie, filosofiche e alle scienze della comunicazione, onde contribuire all'elaborazione di uno spazio europeo di ricerca per dette discipline e rispondere all'esigenza di dialogo interculturale con le altre regioni del mondo; Finanziamento 28. sottolinea che gli Stati membri e le regioni con competenze in materia di istruzione superiore debbono vegliare a che le università pubbliche dispongano dei finanziamenti necessari per garantire la qualità dei loro compiti di insegnamento e di ricerca; ritiene che da parte loro le università, in quanto istituzioni di carattere pubblico, debbano mantenere una gestione trasparente e fornire informazioni sulle loro linee di lavoro e sui risultati; Università a distanza e mezzi di comunicazione 29. ritiene che le attività accademiche e i risultati della ricerca nelle università debbano avere maggiore risonanza sui mezzi di comunicazione pubblici; 30. raccomanda la promozione delle università a distanza e il ricorso a nuove tecnologie per il conferimento di titoli e per facilitare l'accesso, secondo determinate regole e procedure, alle conoscenze e al loro rinnovo ai docenti, ai settori più sfavoriti, alle persone con necessità specifiche e alle donne; § § § 31. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.
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