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![]() | No al condono edilizio102 parlamentari europei si schierano con "Libera" e "Legambiente"
102 parlamentari europei hanno sottoscritto l'appello delle associazioni "Legambiente" e 'Libera' in merito al condono edilizio annunciato dal Governo italiano. L'appello è stato proposto ai colleghi da Monica Frassoni, Capogruppo dei Verdi/ALE, da Guido Sacconi (DS), Vicepresidente della Commissione per l'ambiente, la sanita' pubblica e la politica dei consumatori, e da Di Lello Finuoli (Rifondazione Comunista, GUE). Tra i deputati firmatari, provenienti da 15 paesi dell'Unione e appartenenti a 6 gruppi politici differenti, oltre ai tre promotori, il capogruppo della Sinistra unitaria (GUE), il francese Francis Wurtz, il co-Presidente dei Verdi/ALE, il francese Daniel Cohn-Bendit, il Capogruppo dell'Europa delle democrazie e delle diversita' (EDD), il danese Jens-Peter Bonde, la vice-presidente dei Socialisti europei (PSE) Pasqualina Napoletano, i liberali inglesi Chris e Andrew Duff, e gli italiani Antonio Di Pietro e Francesco Rutelli (ELDR), Giorgio Celli e Reinhold Messner (Verdi), Giorgio Napolitano, Elena Paciotti, Gianni Vattimo e Demetrio Volcic (DS), Guido Bodrato e Ciriaco De Mita (PPE), e Armando Cossutta e Fausto Bertinotti (GUE). L'intenzione della petizione (riportata qui di seguito) è quella di promuovere diverse iniziative di mobilitazione per cercare di arginare i danni del condono e del suo annuncio. E' possibile aderire alla petizione sul sito di Legambiente. No al condono edilizio Noi sottoscritti cittadini, profondamente inquieti per il ripetersi di notizie relative a un nuovo, possibile, condono edilizio, rivolgiamo un forte appello al governo e alle forze politiche tutte affinché un simile provvedimento, che avrebbe effetti devastanti sull'ambiente e la legalità, non venga presentato né tantomeno approvato. Nessuna pur comprensibile esigenza di bilancio può giustificare, infatti, una norma che finirebbe per premiare i furbi e i disonesti e penalizzare i cittadini rispettosi delle leggi. Il solo annuncio di una sanatoria dell'abusivismo (la terza dal 1985 a oggi), peraltro, sta già alimentando quella vera e propria industria del cemento illegale, caratterizzata da forti e comprovate connessioni con la criminalità organizzata, che rappresenta una gravissima minaccia per il patrimonio ambientale, storico e archeologico del nostro Paese. E' per queste ragioni che intendiamo esprimere il nostro netto dissenso nei confronti di ogni provvedimento di condono edilizio e ne auspichiamo una chiara, inequivoca e definitiva cancellazione dalle ipotesi di intervento previste per la prossima legge Finanziaria.
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