Un sentito ringraziamento a tutti i sostenitori dell'iniziativa
LETTERA APERTA AGLI ELETTORI ISRAELIANI
Dopo alcuni anni di continue lotte nei territori della Palestina, dobbiamo amaramente constatare che la situazione nell'area è drammaticamente peggiorata, dimostrando ancora una volta che la violenza non può che alimentare altra violenza, lasciandosi appresso una scia di morte, sofferenza e dolore. Ora, dinanzi al desolante spettacolo di due popoli che continuano a combattersi con tutti i mezzi senza intravedere una via d'uscita, noi, cittadini di molte altre nazioni del mondo, riteniamo nostro dovere, anzi imperativo obbligo, intervenire, facendo pressione sulle vostre coscienze affinché cerchiate una via alternativa alla lotta senza quartiere.
L'occasione per un cambiamento radicale vi è offerta dalle prossime elezioni, nelle quali, come tutti possono constatare, si fronteggiano due candidati con programmi opposti.
Da un lato il premier uscente, con la sua politica di repressione violenta, che ha scatenato una reazione suicida da parte dei palestinesi e vi ha procurato la totale insicurezza nelle vostre stesse città, dove, ognuno di voi, o dei vostri famigliari, può cadere vittima di un attentato, in qualsiasi momento e senza la minima avvisaglia preventiva. Il candidato dell'opposizione viceversa si presenta con il programma di ritiro unilaterale dai territori occupati al fine di arrivare ad una trattativa di pace e di convivenza civile.
E' evidente ormai che la politica seguita finora non può avere altro sbocco che il terrore per i palestinesi e l'insicurezza quotidiana per voi, perciò l'unica alternativa seria sta nel mutamento di governo e di linea politica. A nostro giudizio l'occasione delle elezioni israeliane è un'occasione storica, che sarebbe drammatico perdere nell'illusione che la vostra forza sia sufficiente a garantire una qualsiasi forma di pacificazione in tutta l'area. In considerazione di quanto esposto vi invitiamo, con tutte le forze della nostra solidarietà e della nostra passione civile, a votare per il candidato Mitzna appoggiando il suo programma di pace.
Solo così le nazioni di tutto il mondo pacifico e civile potranno unire i loro sforzi ai vostri per far si che si crei un clima favorevole alla trattativa e si possa arrivare ad un giusto compromesso che è l'unico cammino serio verso la pace.
AN OPEN LETTER TO ISRAELI VOTERS
After years of fighting in the Palestinian territories we must sadly acknowledge that the situation has worsened dramatically. This, once again, demonstrates that violence only generates more violence, leaving behind a trail of death, suffering and pain.
As onlookers to the desolate spectacle of two peoples fighting each other with all possible means and without any way out, we, the citizens of other many nations of the world, consider it our duty and obligation to intervene, calling upon you to act on your conscience, in order for you to seek an alternative to this ongoing conflict.
The opportunity for radical change is offered to you by the forthcoming elections in which, as is clear for all to see, two candidates with diametrically opposed programmes will stand against each other.
On the one hand stands the current leader, whose violently repressive policies have caused a suicidal reaction on the part of the Palestinians. The outcome has been total insecurity in your own cities, whereby any one of you or your loved ones may fall victim to an attack, at any moment and without warning.
On the other hand, the opposing candidate, has put forward a programme centred on the unilateral retreat from the occupied territories in order to reach a path to negotiations for peace and civil cohabitation.
By now, it is evident that current policies cannot result in anything else than more terror for the Palestinians and daily insecurity for you. The only credible alternative lies in a change of government and policies.
We believe that it would be a devastating mistake to miss the historical opportunity offered by the elections, in the illusory belief that Israeli might alone is sufficient to guarantee any form of peace in the region.
With this in mind, we entreat you, with all the strength of our civil convictions, to vote for Mr Mitzna thus supporting his programme for peace.
Only in this way can the nations of the peaceful world join their efforts to yours in order to create an environment conducive to negotiation and just compromise.
This is the only viable road to peace.
Primi firmatari (first signers): Gianni Vattimo, Giorgio Rosental, Luciano Segre, Cornelio Valetto, Franco Debenedetti, Pasqualina Napoletano, Umberto Eco, Furio Colombo, Jan Dhaene, Fiorella Ghilardotti, Brunello Mantelli, Mario Cedrini, Giuseppe Iannantuono Adesioni (Supporters): Marco Abbondanza, Kamel Abdullah (Belgio), Yasin Aktay (Konya, Turchia), Roberto Albano (Torino), Luca Albis, Federico Aldi, Alberto Alemanno, David Aliaga, James Alison (Londra, Inghilterra), Sandra Aloia (Torino), Antonio Aloni, Ferruccio Andolfi (Parma), Nicola Angerame, Ian Angus (Canada), Claudio Anta (Alessandria), Pierpaolo Antonello (Cambridge, Inghilterra), Alberto Antonetti, Adriano Ardovino, Leonel Arias (Bogotà, Colombia), Piero Arlorio (Torino), Max Arondello (Torino), Orlando Arroyave Valencia (Medellin, Colombia), Paolo Aschieri (Fossano, CN), Marina Asperti (Torino), Thomas Assheuer (Germania), Associazione Culturale Valli Chisone e Germanasca "Echid'acQua", Alberto Audisio (Torino), Franco Avicolli, Luca Bagetto (Torino), Thomass Balthasar, Mirco Barbero (Bruxelles, Belgio), Paolo Barbieri (Bergamo), Maria Cristina Barbotto (Torino), Rosa Maria Barboza de Araujo (Historian, Brazil), Daniela Barone, Gino Bassi (Alpignano, TO), Marco Battaglia (Torino), Alba Beiras, Anna Naria Belvedere (Torino), Francesco Belvisi (Bologna), Andrea Benedino (Ivrea), Roland Benedikter (Innsbruck, Austria), Enrico Beraldo, Dino Berardi, Roberto Ettore Bertagnolio, Alessandro Bertinetti, Gianluca Bertone, Paola Besusso, Piero Bevilacqua, Fulvio Bianchi (Grugliasco, TO), Giorgio Bianchi, Sara Bigazzi (Torino), Norman Birnbaum, Artur Boelderl (Linz, Austria), Silvia Boero (North Carolina, USA), Paola Bolchini Marucco, Laura Bolgeri (Milano), Manuela Bolognini, Adriano Bonardi, Enrico Bonfigli, Giorgio Boni (Modena), Marco Bonotto, Paolo Borea (Vigevano, PV), Luca Borello (Torino), Luciana Borghi Cedrini (Torino), Paolo Borghi (Torino), Maria Pia Bortolotti, Arnfinn Bø-Rygg (Oslo, Norvegia), Elisabetta Bottola (Ivrea), Simone Brunetti (Fano, Pesaro), Paolo Diego Bubbio, Rosolino Buccheri (Palermo), Loredana Buttarelli (Torino), Dario Buzzolan, Marisa Caccia (Torino), Elena Caffarena, Patrizia Calefato (Bari), Pietro Calissano (Roma), Luisa Calleri, Renato Calligaro, Paola Camassa, Giuseppe Campoccia (Pianezza, TO), Edoardo Camurri (Moncalieri, TO), Paola Canarutto, Marco Cannizzo (Torino), Ivano Canteri (Torino), Maria Cantoni, Ferruccio Capra Quarelli, Luigi Capretti, Antonio Caputo (Torino), Stefano Cardone (Torino), Pablo Cardozo (Ginevra), Valeria Carletti (Torino), Sergio Carletto (Beinette, Cuneo), Federico Carra (Milano), Stefania Carrieri, Vincenzo Caruso (Grottaferrata, Roma), Michela Casagrande, Vittorio Castellazzi, Salvatore Castiello, Matteo Cavallaro (Torino), Walter Cavallini, Alessandro Caviglia (Perù), Andrea Cellino (Bruxelles, Belgio), Ernesto Cellino (Rivoli - TO), Franco Cellino (Torino), Cristina Centioli (Frascati, Roma), Rosalba Cerqua (Napoli), Gustavo Cesped Cariaga (Iquique, Chile), Marta Chessa, Anna Chiarloni (Torino), Gaetano Chiurazzi (Torino), Claudio Ciancio, Angelo Cifatte (Genova), Aurora Cobianchi, Flavio Cobianchi (Moncalieri, TO), Francesca Colantoni, Arrigo Colombo, Maria Lucia Colombo (Torino), Comitato per il Gemellaggio Pinasca-Wiernsheim, Carlo Comparini (Roma), Jesús Conill (Spagna), Consiglio Direttivo dell'associazione Amici Del Museo D'Arte di Tel Aviv (Milano), Guido Conti, Irene Coppo (Melegnano, MI), Paolo Corradini (Torino), Enzo Costa (Sori, GE), Mario Costa, Ivonne Costa, Ruth Coles (Londra, Inghilterra), Francesco Crespi (Roma), Ermelinda Criscuolo (Senigallia, AN), Vincenzo Crupi (Torino), Gerardo Cunico (Genova), Marco Curatola Petrocchi (Lima, Perù), Enzo Cursio, Fabrizio D'Agostini, Franca D'Agostini (Torino), Daniele Dal Colle, Maurizio D'Alessandro, Giovanni Dall'Orto, Domenico Dall'Orto, Paola Dall'Orto, Tiziana Dall'Orto, Bruno Debenedetti, Luciano De Giusti, Laura Dell'Orto, Stefano Delprete, Sandro Del Sarto, Annamaria Demarchi (Torino), Emanuele Demartini, Angela Demichelis (Torino), Luca Deri, Antonio De Santis, Fabio Desideri, Gianfranco De Simone (Dublino, Irlanda), Annalisa De Vitis (Lecce), Alba Di Carlo (Torino), Francesco Di Mauro, Luca D'Isanto (Cambridge, Inghilterra), Roger Domingo (Barcellona, Spagna), Maria Monica Donato (Pisa), Andrea Drago, Maria Duffy (Bruxelles, Belgio), Francis Dumortier (Versailles, Francia), Livia Sennis Eriksson, Bosse Eriksson, Paulo Cesar Duque-Estrada, Carlo Eusebio (Torino), Tilde Evangelisti (Torino), Franco Fabbri (Milano), Enrica Faes Tagliabue (Milano), Edoardo Faletti (Torino), Bernardino Fantini, Pietro Farro, Clara Fascetto (Torino), Donatella Fedrighini, Nicola Feo (Collegno, TO), Paola Ferrari (Torino), Maurizio Ferraris (Torino), Giacinta Ferrero, George Ferzoco (Leicester, UK), Roberta Filippi (Torino), Anna Maria Fiammengo (Torino), Davide Fiammengo (Torino), Giorgio Ficara (Torino), Patrizia Fiore, Antonio Fiscarelli, Sergio Floris, M.Donata Cànnici Floris, Riccardo Floris, Gabriele Floris, Raquel Fonseca (Napoli), Domenec Font (Barcellona, Spagna), Anna Fontanella Mancinelli (Ancona), Marco Forino (Roma), Paolo Foschi (Santarcangelo), William Fovet Berard (Bedoin, Francia), Michelle Francia (Torino), Antonello Franco, Franca Freschi (Moncalieri, TO), Silvio Fresia (Torino), José A. Friedl Zapata (San José, Costa Rica), Lia Fubini (Torino), Emanuela Fuin (Venezia), Per Gahrton (Bruxelles, Belgio), Roberto Galante (Asti), Giulia Galiberti (London, UK), Gabriele Gallareto (Torino), Francesca Galliano (Cuneo), Daniele Gallo, Massimo Gamba, Maria Teresa Gavazza (Quargnento, AL), Giovanna Gazzoni (Santarcangelo), Livia Gay (Torino), Mauro Gentili (Macerata), Corrada Giammarinaro (Firenze), Cosimo Giannuzzi, Androgina Gianoglio (Torino), Tommaso Giartosio, Mathias Gille (Hannover, Germania), Maela Giofré (Torino), Lara Giometti, Emiliano Giubileo (Battiapaglia, SA), Redelio Giubileo (Battipaglia, SA), Antonello Giugliano (Napoli), Mauro Gozzo, Paolo Gresti (Milano), Alberto Grigatti, Salvatore Grillo (Torino), Luciano Grivet Foiaia, Xavier Gómez (Santiago del Cile, Cile), Domenico Grossi (Torino), Bianca Rosa Guerra, Giuseppe Guida, Paola Guidi (Collegno, TO), Sebastian Gurciullo (Melbourne, Australia), Rafael Haddock (Rio de Janeiro, Brasile), Masahiro Hamashita (Kobe, Japan), Kjeld Holm (Aarhus, Denmark), Stephan Höpfinger (München, Germany), Ettore Infanti, Domenico Jervolino (Napoli), Dick van Kampen (Rotterdam, Olanda), Joey Krebs (Los Angeles, USA), Nicola Lagioia, Cristina Lanzo (Torino), Federico Lasala, Filippo Laurenti, Giovanna Legatti (Senigallia, AN), Matteo Liuni (Torino), Hind Lobah (Dietzenbach, OF, Germania), Jochen Lobah (Dietzenbach, OF, Germania), Giovanni Lodigiani (Exeter, UK), Emanuele Lodolini (Ancona), Adriana Luciano (Torino), Jawed Ludin (Londra), Enrique Lynch (Barcellona, Spagna), Giovanni Maiorano (Milano), Giancarlo Malinverni, Stefano Mais, Paola Mancinelli (Ancona), Roberta Manetti (Firenze), Marco Mangano, Bruno Marabotto, Fabrizio Marcantelli (Pistoia), Piero Marchetti, Diego Marconi (Torino), Franco Marenco (Torino), Barbara Marengo Scarante, Jean Paul Margot, Mauro Marinari (Rivalta, TO), Annalisa Marinelli (Grottaferrata, Roma), Maria Pia Marini (Bologna), Mirko Marongiu (Trana, TO), Alberto Martano (Chieri, TO), Federica Martini (Torino), Enzo Marvaso, Maria Italia Marzona (Tolmezzo, UD), Laura Mascini, Marco Massoni (Roma), Vladimir Mastrogiacomo (Torino), Roberto Mastroianni (Torino), Jean Matanda (Kinshasa, DRC), Elio Matteucci (Tolmezzo, UD), Giuseppina Mazzei (Collegno, TO), Giancarlo Melano, Alda Melifiori, Walter Meliga (Torino), Candido Mendes de Almeida (Brasilia, Brasile), Emilio Menéndez del Valle (Bruxelles, Belgio), Pino Menzio (Torino), Ana Messuti (Ginevra), Tamara Mione, Gianni Molino, Paolo Molino (Torino), Marina Montacutelli, Davide Moratti (Torino), Chiara Morello (Torino), Movimento per la società di giustizia, Barbara Mulatero (Rivalta di Torino, TO), Gian Massimo Mulatero (Rivalta di Torino, TO), Elizabeth Muylaert (Rio de Janeiro, Brazil), Alessandra Muzzi (Roma), Patrizia Natta (Torino), Massimo Negri (Casalmaggiore, CR), Marco Neiretti (Torino), Giovanni Nicco, Serge Noiret (San Domenico, FI), Marta Nori (Asti), Nicola Notaro (Bruxelles, Belgio), Effiong L. Ntuk (Torino), Duilio Olmetti (Roma), Alessandro Olocco (Torino), Laura Operti, Mauro Orlando (Desenzano, BS), Liliana Pacifico, Mario Pacifico, Roberto Panizza (Torino), Eugenio Pantaleo, Franca Panzarini (Torino), Mario Panzeri, Rosetta Pareyson Schlesinger, Davide Pareyson, Luca Paseri (Saluzzo - CN), Paul Pelckmans (Antwerpen, Belgio), Giuseppe Pellicanò (Legnano, MI), Liliana Pennacini Treves (Torino), Maria Letizia Perri (Macerata), Manuela Perugini, Andrea Petrucci, Enrico Peyretti (Torino), Stefano Pezzati, Hebert Benítez Pezzolano (Montevideo, Uruguay), Cesare Pianciola (Torino), Liliana Piastra, Egle Piccinini (Asti), Valérie Picquet (Bruxelles, Belgio), Daniele Pirola, Pino Piscitelli, Antonio Pivetta (Torino), Hugo Plowden (Inghilterra), Fabio Polidori, Margareth Pretti Dalcolmo (Rio de Janeiro, Brasile), Andrea Przylebski (Polonia), Giuseppe Puccio, Mitzi Puccio (Torino), Riccardo Putti, Miguel Angel Quintana Paz (Salamanca, Spagna), Floriana Raggi, Grazia Ramella (Rivoli - TO), Roberto Rampi (Vimercate, MI), Silvana Ranzato (Torino), Laura Rattazzo (Torino), Carlo Ratti (Cambridge, Inghilterra), Luisa Razetto Infanti, Alberta Rebaglia (Torino), Luca Remmert, Fabrizio Rendina (Roma), Veronica Renino (S. Giorgio Cremano, NA), Ausilia Riggi Pignata (Torino), Fernando Riolo (Palermo), Alessandro Rittà (Monteu Roero, CN), Enrica Rivelli (Torino), Salvatore Rizzello (Torino), Linda Roberts (Zurigo, Svizzera), Roberto Rossetti (Torino), Giulio Rossi (UK), Luigi Russo (Palermo), Alberto Sacco, Agostino Saglietti, José Luis Salcedo Ortiz de Montellano (Ciudad de Mexico, Mexico), Piera Salvano, Ulla Sandbaek (Bruxelles, Belgio), Francisca Sauquillo (Bruxelles, Belgio), Lucio Saviani, Fiorenzo Savio (Torino), Claudio Scazzocchio, Catherine Schnitzer (Bruxelles, Belgio), Arturo Schwarz (Milano), Loredana Sciolla, Beppe Sebaste, Ankele Sepulveda (Iquique, Chile), Giordano Sestini, Sinistra Giovanile Legnano (MI), Mario Soares (Lisbona, Portogallo), Michele Socco (Torino), Alessandro Soria, Antonella Sorrentino (Torino), Luisa Spagnol, Guglielmina Speroni, Alessandra Sterpone (Asti), Daniele Stoppani (Genova), Maria Cristina Strati, Alfonso Strazza (Mar del Plata, Argentina), Celia Strazza (Mar del Plata, Argentina), Alfredo Stussi (Pisa), Isabella Susa, Monica Tama, Luigi Tamanini, Mario Tamponi (Berlino, Germania), Claudio Tarditi (Torino), Carlo Tatasciore (Francavilla al Mare), M.Cristina Terrenati, Costanza de Toma (Londra, Inghilterra), Maurizio Torchio (Torino), Claudio Torrero (Lanzo, TO), Andrea Torrisi (Ginevra), Silvio Trevisani (Milano), Fabio Trimaglio (Cuneo), Gianluca Trovati, Paolo Tucci Sorrentino (Milano), Carmelo Vacirca (Torino), Peyman Vahabzadeh (Burnaby, Canada), Robert Valgenti, Nelson Vallejo-Gomez (Parigi, Francia), Guido Venturini, Maria Chiara Veronese, Dino Villatico (Venezia), Anna Visciani, Giovanna Vitale, Clare Wellnitz (New York, USA), Santiago Zabala (Ginevra, Svizzera), Elisa Zamboni (Firenze), Carlo Zamiri (Torino), Gianni Zampieri (Barzanò, LC), Alessandra Zanga, Marco Zappalaglio, Adriano Zecchina, Marcello Zenoni, Maria Zittino (Torino), Francesco Zordan, Micaela Zorec (Torino).
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Riportiamo infine una prima documentazione sul candidato Mitzna
Per Mitzna, 57 anni, sposato con due figli, che ha vestito per trenta anni l'uniforme dell'esercito israeliano arrivando fino ai vertici della struttura militare con il grado di Generale, la strada della guida del governo si annuncia tutta in salita Per la verità le idee chiare Amram Mitzna le ha: riapertura immediata del tavolo di pace con il Presidente dell'Autorità palestinese Yasser Arafat, là dove si erano interrotti i negoziati portati avanti da Barak ed Arafat a Camp David sotto la "tutela" dell'ex Presidente Usa Bill Clinton.
Nuovi negoziati quindi ma con la durata massima di un anno. Se alla scadenza dei dodici mesi non vi saranno progressi significativi, ritiro unilaterale delle truppe israeliane da tutti i Territori. Annessioni allo stato d'Israele delle colonie esistenti sulla linea ideale di confine e abbandono di tutti gli altri insediamenti in Cisgiordania. La divisione in due della capitale della città di Gerusalemme, e la nomina di una commissione d'inchiesta per fare chiarezza sugli abusi commessi in questi anni dai soldati israeliani ai danni delle popolazioni civili palestinesi.
I primi sondaggi sulla figura e la personalità di Mitzna non sembrano dargli ragione sulle coraggiose anticipazioni del suo programma di governo. Solo il 32-35% degli israeliani sembrerebbero dar fiducia al "Labour", di contro l'impressione è che sarà ancora una volta la destra a vincere, indipendentemente dal candidato che esprimerà, arrivando a conquistare ben 66-68 seggi sui 120 disponibili nella Knesset, il Parlamento israeliano.
Amram Mitzna lancia un messaggio molto civile all'insegna del dialogo e della pace, ma la maggioranza degli israeliani non potrà recepirlo, terrorizzati come sono dal clima di guerra instaurato da Sharon e dallo stillicidio di attentati contro i civili. Quando un uomo o un popolo è in preda al panico, non ascolta", questo è il pensiero di uno dei più stimati intellettuali israeliani, David Grossman, che non nutre troppa fiducia sulle chanches di Mitzna.
Di parere opposto, lo scrittore Abram B. Yehoshua, che ricorda l'impegno pacifista di Amram Mitzna come sindaco di Haifa per dieci anni " ad Haifa è stato bravissimo nello sforzo di far convivere pacificamente arabi ed ebrei, io sono sicuro che ci riuscirà anche alla guida del paese, riuscendo ad arrivare ad una accettabile soluzione di pace tra Israele e Palestina".
I dirigenti palestinesi, e con loro il Presidente Arafat vedono in Mitzna la prima reale possibilità di poter riallacciare i negoziati e non dimenticano di ricordare come fu proprio il Generale Amram Mitzna che lasciò il comando delle truppe di terra indicando pubblicamente le responsabilità dirette del Comandante Generale Ariel Sharon nella strage dei campi profughi palestinesi di Sabra e Chatila durante l'invasione del Libano nel 1982.
"La forza da sola non risolve mai nulla" risponde Mitzna a quanti gli ricordano l'episodio, confermando che sarà proprio questo lo slogan che il "Labour" diffonderà nel paese a partire dalle prossime settimane.
Amram Mitzna, a former "dovish general", has emerged from relative obscurity to head Israel's beleaguered Labour Party. He is the choice of the peace movement and those on the left of the party seeking to distance themselves from politicians who served with the right-wing Likud Party in the coalition government. One such politician is former Defence Minister and party leader, Binyamin Ben-Eliezer, who lost the leadership battle to Mr Mitzna. The hawkish Mr Ben-Eliezer recently led Labour's exit from the government apparently in protest over an annual budget that proposed more money for Jewish settlers. But many commentators say the Labour leader clearly had an eye on the primaries when he made his stand. Mr Mitzna is a fierce critic of Mr Ben-Eliezer because of his decision to remain in the coalition after it became clear there would be no serious peace talks. Even before the final results were in the leadership contest were known, Mr Mitzna committed Labour to opposing Israeli Prime Minister Ariel Sharon in the run-up to general elections in January. He said if Labour lost that election, he would not enter a coalition with Mr Sharon.
No military solution
At the time, Labour's cohabitation in the government split the party. Mr Mitzna has come out firmly against joining a unity government after the elections. The former general has campaigned against Prime Minister Ariel Sharon's exclusive reliance on military force to deal with the Palestinian problem. He has also tried to create a link between Mr Sharon's hard-line security policy and the country's economic plight. At one press conference, Mr Mitzna said: "The security situation is getting worse every day. Every day more people are losing their jobs, there are more people with less food in the refrigerator, and more people have nothing to look forward to." He proposes an immediate renewal of peace talks - even if it means sitting down with the Palestinian leader Yasser Arafat. Referring to Mr Sharon's US-backed drive to force a change in the Palestinian leadership, Mr Mitzna says it is not up to Israel to choose its negotiating partner. Uri Avneri, a former member of the Knesset and a veteran peace activist, told BBC News Online: "He has a hell of a lot of political courage to even dare to mention Yasser Arafat's name." He says Mr Mitzna has even said he would negotiate with the militants of Hamas. "The Labour Party has been in the depths of despair and the appearance of Mitzna from relative obscurity has revitalised it, morale is coming back. He is the only hope of effecting any political change," Mr Avneri added. But there is little optimism about whether this change will go as far as to him taking over as prime minister in general elections scheduled for January. Polls indicate that Mr Sharon is likely to win both that challenge and his own party's primary against rival Binyamin Netanyahu.
Decorated veteran
Mr Mitzna was born in 1945 on a kibbutz. His parents were refugees from Hitler's Germany. He served in the Six-Day war in 1967, in the Yom Kippur war in 1973 and in Lebanon, and is one of the country's most decorated veterans. He earned the reputation of "dovish general" after making a stand against Ariel Sharon over his involvement in the Palestinian massacres at Sabra and Shatila refugee camps in Lebanon in 1982. He is one of two generals to have resigned over Israel's long involvement in Lebanon, but was brought back to high command by Menahem Begin. Mr Mitzna served as Israeli Defence Force commander in the West Bank during the first Palestinian uprising, where he was said to be as tough as any other general in dealings with the Palestinians. At the time, he angered the left, which accused him of bending over backwards to appease Jewish settlers. Today, however, Mr Mitzna says the settlements must go. The peace camp has a lot of faith in Mr Mitzna and what it describes as his genuinely dovish agenda. "I think he is an honest person, not a politician in the usual sense," Mr Avneri says. "But we have to wait and see. We thought that about Ehud Barak but then he came back from Camp David and initiated the mantra that he had offered everything to the Palestinians and that they had rejected it.
"This was the beginning of the decimation of the Labour Party."
(By Kathryn Westcott
BBC News Online)
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